DISSOLVENZA
La stanza è quasi vuota.
Solo,
qua e là negli angoli
ricordi accartocciati come foglie secche,
si lasciano incoltrire di polvere.
Abbiamo tolto tutto.
Il trasloco volge al termine.
Una lama di luce in picchiata
toglie atmosfera all’ultimo brandello
di intimità rimasta,
nascosto per difendersi.
Adesso la polvere si vede,
e, sotto questa luce impietosa,
fa squallore,
come le rughe di una vecchia donna
sotto il sole.
Abbiamo pudore del nostro vissuto.
Chiudiamo le imposte e
lasciamo alla polvere il suo compito pietoso
di attutire, insieme al tempo,
il dolore. 19/01/09







