Intervista

Profili di Altr’Arte

Impara l’arte e non metterla da parte!

Ritratto dell’artista

Ha iniziato  con la pittura della “macchia” e soprattutto in plein aire. Dopo alcuni anni di “gavetta” ha iniziato a distaccarsene, a partire dalla tecnica.

Il passaggio dall’olio all’acrilico, molto più versatile, è stato determinante; a questo punto è iniziata la ricerca vera e propria di una dimensione più interiore, meno legata a schemi e tecniche predeterminate .

Assemblando il suo amore per tutte le arti nobili e meno nobili e per tutto quanto di meraviglioso ci circonda con l’approfondimento della dimensione umana “sopranormale”, si è  messa a fare Sperimentazione.

Tenendo come punto di riferimento un concetto universale di Armonia cerca ora di sviluppare tematiche al limite con l’onirico attraverso la “flussione del colore sul supporto mediante l’acqua che è il suo veicolo naturale nonché fonte di ogni energia vitale.

Qual'è il tuo genere di pittura praticato?
Figurativo-moderno.

Il dipinto che ti piace di più?
Uno qualsiasi di Salvator Dalì.

La tua migliore realizzazione
Un dipinto murale che ho fatto a Brescia di un personaggio mitologico ,la Niobe che perde tutti i suoi figli per l’invidia degli Dei. Era un concorso di murales che in realtà venivano dipinti su “muri asportabili” per essere  messi all’asta per  beneficenza. Vinsi il concorso.


La tua peggiore realizzazione
Un’estemporanea che feci dove per fare presto cercai di asciugare il quadro con un fon ma non ce la feci e venne fuori un pastrocchio.

La più grande sfida artistica che hai dovuto affrontare come attrice?
Qualunque estemporanea è una sfida. Riuscire a realizzare in pochissimo tempo un dipinto con un soggetto predeterminato e cercare di vincere è sempre una sfida.

Un errore da non ripetere
Mettersi a fare cose che sono improponibili in certi ambienti, tipo all’esterno

Come raffini la tecnica?
La mia tecnica è molto legata al caso perché uso acqua e colori in maniera random senza partire da un disegno. Una tecnica molto informale che genera successivamente l’idea  del soggetto. Guardo, sperimento, provo, butto via tanta roba, non mi accontento mai e ricomincio da capo. Recentemente ho scoperto la carta e mi sto divertendo come una pazza.

Come nasce l’idea?
Nasce sempre in maniera molto casuale. Gioco con i colori e con l’acqua e quello che viene fuori mi dà l’ispirazione per quello che farò. Qualche volta mi serve un soggetto o un modello, ma il modello è solo il pretesto.

Il tuo artista preferito che è sconosciuto alle masse
I pittori milanesi della scapigliatura, come per esempio Cremona.

Una parola di speranza per chi voglia intraprendere una carriera come la tua
Fede, speranza e…carità altrui (ride).

I tuoi progetti prossimi
Tanti, non mi fermo mai.

Un artista col quale ti piacerebbe collaborare come sogno della tua vita
Qualcuno dei miei colleghi livornesi che stimo,Madiai, per esempio.

Sogno nel cassetto
Continuare a poterlo fare sempre tutta la vita e sapere che qualcuno apprezzerà quello che stai facendo… prima che tu sia morto, possibilmente (ride).

Dipingi perchè?
E’ perché mi fa star bene. Ce l’hai dentro e  la devi fare, è un imperativo di tutte le mattine..

                                                                                       Sergio Brunetti

Tiziana De Felice -  via Grotta delle Fate, 113  Livorno - Tel.:  0586 504016 – +39 3387657305

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